29

April 2008

jucca backstage

Per la seconda stagione  Jonas Unger firma la campagna di Jucca per  il prossimo inverno.

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21

April 2008

disco del mese

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20

April 2008

stagionalità e salute

In breve, non starò a farvi un trattato sul perchè se mangiate solo frutta e verdura di stagione il vostro corpo e il vostro pianeta vi ringrazierà, vi consiglio semplicemente di farlo.
Quindi ogni mese vi daremo la tabella della frutta e della verdura di stagione.
Se potete compratela in un negozio piccolo, molto piccolo, fanculo i centri commerciali.
In Aprile la frutta e la verdura di stagione è questa:
arance,fragole,kiwi,mele,pere,asparagi,bietole,carciofi,carote,cavolfiori,cavoli,cicoria,cipolline,
finocchio,patate,porro,piselli,radicchio,sedano e spinaci.
C’è un sacco di roba per tutti i gusti, tutto il resto lasciatelo sullo scaffale…

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16

April 2008

grazie…sì sì proprio a te.

“Ci ha lasciati, ci ha lasciati”, balbettò, “ci ha lasciati, con noi si è annoiato. Adesso sono solo soletto”, ripetè più volte e ogni volta alzava davanti a sè la mano chiusa con l’indice alzato. Allora Arina Vlasevna gli si accostò e posando la sua testa bianca vicino a quella bianca di lui, disse: “Che vuoi farci Vasilij? Un figlio è un pezzo di carne tagliato via, è come un falco. Ha voluto venire, è volato qui, ha voluto andarsene, se n’è volato via. Noi due invece siamo come due funghi nel cavo di un tronco. Stiamo uno accanto all’altro e non ci muoviamo mai. Io sola rimarrò per te sempre la stessa e così tu per me.”

Vasilij Ivanovic si tolse le mani dal viso e abbracciò sua moglie, la sua compagna, così forte come nemmeno in gioventù l’aveva mai abbracciata. Ella l’aveva consolato nella sua tristezza.
Padri e Figli
Ivan Turgenev

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13

April 2008

le illusioni perdute

Che lavorare stanca, ce l’aveva già detto Pavese. Uno brucia i suoi anni più belli dietro una scrivania, davanti ad un computer o seduto su una scatoletta con cinque marce e quattro ruote. Arriviamo a casa talmente rincoglioniti che non abbiamo neanche la forza di parlare, di curare i nostri affetti, i nostri figli, l’arte, i libri, le piante. Cerchi allora quantomeno di trovare un lavoro piacevole, che ti permetta di essere a contatto con la gente, di viaggiare, di creare delle cose più o meno utili.
Poi ti rendi conto di essere circondato per la maggior parte da persone false, arriviste, meschine, marchettari corrotti che venderebbero la propria madre a un nano, come diceva Faber, in cambio di un po’ di fama e di denaro in più. Dov’è la verità? Chi ha inventato questo meccanismo perverso? Questa rivoluzione industriale che ci ha rubato la libertà e trasformati in macchine?
Perchè ci volete vendere che il progresso è buono? Che l’allungamento della vita media è positivo? Che un aggeggio che trita, lava, asciuga, tinge, sminuzza, parla, raffredda, scalda, tosta, stira, frigge e mescola, dovrebbe servirci? Perchè la televisione non mi dice cose che servono ma ci mette davanti a montagne di spazzatura?! Perchè devo guardare Report, l’unica trasmissione che vale la pena di essere vista, e poi al Lunedì mattina non succede mai nulla, quando invece mi aspetterei la rivoluzione civile!! La classe politica è lo specchio di ciò che noi siamo, ci meritiamo ciò che abbiamo, il nulla.
Se la gioventù è ribellione e rivoluzione, o gioia e rivoluzione per dirla alla Demetrio, non vedo più nemmeno quello. Neanche un sano nichilismo fondato sulla cultura, la ragione, ed il ribaltamento di tutti i valori…nulla!
Mosci anoressici con le braghe calate e capelli da deficienti! Questo vedo!
Non vedo più libri nella case, non vedo più dischi, non vedo più piante, non vedo più cani senza cappotto, sopraciglia non rifatte (negli uomini), tette non rifatte, non vedo più cortesia.
La cortesia Cristo! La gente ti schiaccerebbe sulle strisce pedonali lasciandoti crepare lì per lì. Sorrisi, non ne vedo! Sono finti, sono sorrisi da velina! Voglio il sorriso marcio di uno con il cuore pieno di poesia, non di silicone.
La nausea, sì la nausea Jean Paul, combatti e tuttavia non passa, combatti e tuttavia ritorna.

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06

April 2008

here I go and I don’t know why

Ieri sera sono andato a vedere Patti Smith in concerto all’Arena del Sole di Bologna. Cosa dire? Vorrei tralasciare i commenti negativi, ovvero che si sentiva malissimo e che il teatro non è certo il luogo per Patti, che nonostante i suoi sessantadue anni ha ancora una energia devastante che non può essere confinata in un teatrino colmo di signore in tailleur nero e tinta rosso fuoco che ballano Dancing Barefoot come se fosse l’Alligalli. Avrei preferito vederla in un posto che odorava di piscio e birra mentre lei sputava sul palco, invece sembrava un po’ tutto fuori luogo e distonico. Lei ha un fascino incredibile, un solo movimento della sua mano, uno sguardo e un sorriso bastano ad emozionarti. Impagabile l’apparizione in due brani di Tom Verlaine. Il suo suono di chitarra è unico, è come una frustata sulla schiena. Devo dire che da quando ha preso in mano la chitarra lui, il concerto è cambiato. E’ uscito di scena ironicamente, come un robottino, ma il messaggio al giovane e un po’ moscio chitarrista di Patti era chiaro, “così si suona la chitarra figliuolo”.

Lunga vita a Patti Smith.

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05

April 2008

crime and punishment

“Ma qui già comincia una nuova storia, la storia del graduale rinnovarsi di un uomo, la storia della sua graduale rigenerazione, del suo graduale passaggio da un mondo in un altro, dei suoi progressi nella conoscenza di una nuova realtà, fino allora completamente ignota.”

Perchè te ne sei andato Fedor? Perchè non scrivi più cose meravigliose? Perchè ci hai lasciato soli con Federico Moccia?!

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04

April 2008

U BOOK da COLETTE a Parigi

Colette di Parigi, il prestigioso negozio di Rue Saint-Honoré ha esposto il nostro libro nel suo bookshop.

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02

April 2008

twill magazine editorial

Nel Prossimo numero di Twill ci sarà un redazionale che abbiamo fatto in collaborazione con Bruno Van Mossevelde, check it out.
Franco Argento ai capelli e Tiziana Raimondo al trucco.
Appena sarà uscito potrete vederlo anche qui.
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www.twill.info

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