30

July 2007

elogio della siesta

Questo vuole essere un piccolo augurio di buona estate. YOU il prossimo tre Agosto fermerà i battenti. Spegnerà i computer, chiuderà i libri, abbaserà le luci, si metterà le pantofole e ci faremo tutti piccini piccini ed andremo a dormire dentro il nuovo hard disk capientissimo che abbiamo comprato. Da qui verremo catapultati verso località turistiche cibernetiche che ognuno di noi si è costruito. Io andrò ad Avolzano, che , se i dati che ho inserito saranno corretti, dovrebbe essere un posto sul mare, un mare mediterraneo, con una spiaggia selvaggia circondata da alberi, ed un solo piccolo chiosco di legno, dove servono solamente speck, canederli in brodo e granite. Alle spalle, vette di tremila metri innevate e prati verdi. La gente parla uno strano dialetto chiamato Siculaustro. La musica proviene dal cielo in filodiffusione, talmente melodiosa da indurre Mike Tyson a prendere lezioni di Punto riso.

Sicuramente porterò con me questo libro: L’arte della siesta, di Thierry Paquot.

“Donne con gli occhi aperti su un libro, o perdute in sogni inafferrabili, come farfalle sfuggenti. Cionondimeno, esse stanno facendo la siesta. Talvolta una siesta ad occhi aperti, giacchè la siesta non esige una tale indolenza, una sonnolenza assoluta, un esilio, essa può essere praticata in mille modi diversi: sprofondando in un sonno di piombo, sonnecchiando per una decina di minuti, facendo il vuoto dentro di sè per qualche istante ecc. In compagnia dei pittori, la siesta si orna di tutti i colori di una tavolozza amichevole. E voi, nell’addormentarvi, più o meno rapidamente, prestate attenzione al breve preludio che precede il sopraggiungere del sonno. In quegli istanti date forma al vostro quadro personale, traendo spunto dai prestiti carpiti alle tele predilette, vi ci lasciate scivolare dentro, e tutto prende colore, in una composizione certamente simbolica eppure indescrivibile e dal significato impenetrabile. Ci sono sieste ocra, ove fa caldo e il sudore vi ricopre tutti. Ci sono sieste rosse, violente, conturbanti. Ci sono sieste bianche, virginali, pure e leggere. Ci sono sieste scosse da tempeste di sabbia, da mari capricciosi, da venti chiaccheroni. Le sieste colorate sono le migliori. Placano e tormentano ad un tempo. Insostituibili.”

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28

July 2007

guida per riconoscere i tuoi santi

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Non lo avevo ancora visto. Molti me ne avevano parlato bene, a giusta ragione. Un bel film. Vero, crudo, emozionante.
Se non vi piace il turpiloquio, i dialoghi che si sovrappongono, i salti temporali troppo bruschi e la camera in spalla…lasciate perdere.
Se avete voglia di verità, se avete avuto dei santi che vi hanno amato e protetto, se avete avuto il voltastomaco dopo aver visto “La cena per farli conoscere”
Questo è il vostro film.

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25

July 2007

24

July 2007

Tim Buckley

Once I was a soldier
And I fought on foreign sands for you
Once I was a hunter
And I brought home fresh meat for you
Once I was a lover
And I searched behind your eyes for you
And soon therell be another
To tell you I was just a lie

And sometimes I wonder
Just for a while
Will you remember me

And though you have forgotten
All of our rubbish dreams
I find myself searching
Through the ashes of our ruins
For the days when we smiled
And the hours that ran wild
With the magic of our eyes
And the silence of our words

And sometimes I wonder
Just for a while
Will you remember me

E’ uscito un bellissimo dvd che raccoglie le migliori live performances, interviste e footage di Tim Buckley.

My Fleeting House
www.timbuckleydvd.com

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24

July 2007

THANK YOU

In Luglio siete stati veramente numerosi, discreti ma numerosi (non lasciate mai commenti). Quasi 8000 ingressi. Grazie di cuore.

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24

July 2007

24

July 2007

lu-ma fw 07//08 campaign

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Achim Lippoth firma la nuova campagna di LUMA per l’inverno 07/08.

C’era una canzoncina di Renato Rascel che da bambino mi faceva sognare…

Dove andranno a finire i palloncini
quando sfuggono di mano ai bambini
dove andranno, dove andranno,
vanno a spasso per l’azzurrita’.

E’ felice di volare il palloncino
perche’ sa che in fondo il cielo e’ il suo destino
piange il bimbo col nasino in su
mentre gia’ non lo vede piu’.

E gli angioletti dal balcon di nubi di coton
gia’ fanno capolin
e di vedetta pronto c’e’ quell’angioletto che
raccatta i palloncin.

E nel cielo gia’ si vendono i biglietti
del calcistico torneo degli angioletti
cherubini, serafini
giocheranno la su
negli stadi del cielo blu.

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19

July 2007

bat for lashes

Questo video è strepitoso.

www.youtube.com/watch?v=n1wnOUH2jk8&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Ebatforlashes%2Eco%2Euk%2Faudio%2F

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13

July 2007

northland fw07/08 campaign

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Parigi? No, San Giovanni in Persiceto. Che bel posto, si respira ancora un’aria genuina, fatta di persone vere e semplici. Se siete in zona, una sosta è d’obbligo. Caffè Bergamini, aperto nel 1924, è come se il tempo fosse stato congelato a quell’epoca. www.bergamini1924.it

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07

July 2007

mi sono innamorato di un asino

Devo ammetterlo, fino a ieri ero un asino in materia di asini. E sempre fino a ieri pensavo che l’asino fosse veramente un asino, insomma, stupidamente pensavo che l’asino fosse davvero stupido. Adesso li amo. Sì li amo perchè ho avuto per la prima volta nella mia vita la possibilità di osservarli e conoscerli da vicino. Li ho sempre visti in disparte, tristi, abbarbicati su colline rocciose e brulle della sardegna o della grecia, con quell’aria un po’ da asino, l’occhietto triste e rassegnato, le orecchie lunghe, lunghe come quelle che mi faceva indossare la maestra a squola. Tutta colpa di Collodi, ha distrutto le nostre vite e il percepito degli asini, per sempre. Uno tende spesso a denigrare gli asini a favore dei cavalli, quei fighetti dei cavalli, sempre altezzosi e impettiti, con quel bel pelo lucido, muscolosi, agili e forti. Ma volete paragonarli all’asino? Con quegli zigomi pronunciati, le gambette sottili, sovrastate da una pancia immensa e cadente, le labbra grosse e carnose e la codina spelacchiata? No, meglio l’asino, è più democratico. Direi che il cavallo, è sicuramente di destra, e l’asino di sinistra. L’asino è affettuoso, dolce, intelligente, ludico, e dotato di una memoria eccezionale. Il cavallo è sempre lì a ripetersi: come sono bello, come sono bravo, come sono elegante, come sono intelligente, come sono amato…Basta, POWER TO THE DONKEY!

Per chi volesse saperne di più: www.montebaducco.it e www.asinomania.com/corsi/primo_livello_crotone.htm
Filmografia consigliata: Au hasard Balthazar di Bresson

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