March 2007
LUMA backstage
Questa immagine è particolarmente emblematica. Una bimba stupenda e dolcissima che ci osserva spaesata e incredula, mentre noi grandi spariamo le nostre stronzate di marketing…
posted by Paolo / Comments (1)
Questa immagine è particolarmente emblematica. Una bimba stupenda e dolcissima che ci osserva spaesata e incredula, mentre noi grandi spariamo le nostre stronzate di marketing…
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Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi,
una bimba canta la canzone antica della donnaccia
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.
E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l’esperienza
dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere anche un po’ di vocazione.
Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.
Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
per dimenticare d’esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l’ombra di un sorriso tra le braccia della morte.
Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.
Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai delapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire “micio bello e bamboccione”.
Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
In quell’aria spessa carica di sale, gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.
Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo.
Faber
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Oggi abbiamo scattato la nuova campagna Messagerie a Roma. Il servizio è stato completamente realizzato sulla terrazza dello stupendo palazzo dei congressi dell’Eur. Un opera maestosa, manifesto del razionalismo architettonico degli anni 40, realizzata da Adalberto Libera. Volevamo dare un taglio fortemente cinematografico, ispirandoci al film “la decima vittima” di Elio Petri. Due Arri 6000, ombre nette e lunghe, geometrie e prospettive mozzafiato. Per la seconda volta con noi alla fotografia, Bruno Vanmossevelde…cosa dire, Bruno, sei un grande.
Ieri sera ho anche mangiato il miglior carciofo alla romana della mia vita, allego una foto perchè trovo doveroso rendere omaggio al ristorante La Cisterna, a Trastevere.


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Queste pagine sono un luogo piacevole. Piacevole perchè questo mio scrivere, sta a significare che ho tempo per fermarmi e riflettere un po’. Forse è vero che per salvarsi dall’inesorabile incedere del tempo, occorre soffermarsi sulle piccole cose ed imparare a ricordare. Come dire, dal momento che non possiamo allungare la nostra vita, tanto vale allargarla. Nella memoria e nell’arte risiederebbe quindi la chiave per la lettura della realtà? Direi che questo piccolo passo de “alla ricerca del tempo perduto” chiarisca perfettamente ciò che cercavo di dire.
Ma quando di un lontano passato non rimane più nulla, dopo la morte delle creature, dopo la distruzione delle cose, soli e più fragili ma più vivaci, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore permangono ancora a lungo, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla rovina di tutto, a sorreggere senza tremare - loro, goccioline quasi impalpabili - l’immenso edificio del ricordo.
Marcel Proust
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Oggi abbiamo finito di scattare la nuova campagna Miss Blumarine per il prossimo inverno. Eravamo in una meravigliosa villa vicino Milano. A firmare la fotografia, il grande Achim Lippoth. Un abbraccio a tutto il team che è stato con noi in questi giorni, lavorando in maniera impeccabile.
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E’ uscito in questi giorni in dvd, La Scampagnata, meraviglioso film incompiuto di Jean Renoir. Quaranta minuti di puro naturalismo poetico. Una storia semplice, a tratti sensuale e divertente. Ve lo consiglio vivamente. I temi dell’impressionismo, tradotti dal padre di Jean in pittura, vengono trasposti in pellicola, in questo piccolo e breve capolavoro.
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Mandarina Duck ci ha chiesto di organizzare un evento per la presentazione della nuova collezione a/w 2007. Abbiamo voluto puntare su un linguaggio fortemente emozionale e non convenzionale. Il filo conduttore era il viaggio, inteso come spostamento quotidiano. Uno spostarsi che genera infinite relazioni momentanee, fatte di sguardi e gesti, destinati a perdersi e ritrovarsi ogni giorno. Connessioni tipiche dei luoghi non luoghi quali: treni, metro, aeroporti e così via.
Una parte teatrale, supportata da un lavoro video, ci ha permesso di immergere il pubblico, in un mondo onirico ed evocativo. La performance è stata affidata a Silvia Calderoni e Gaetano Liberti, provenienti dal teatro Motus e Valdoca. Il loro contributo è stato impagabile, due attori di grandissimo livello, che hanno interpretato in maniera meravigliosa questa deriva urbana alla quale siamo soggetti ogni giorno. La parte video, realizzata da Roberto Rabitti con grande sensibilità, ci ha proiettati in un mondo rarefatto, delicato, magico. Vorremmo ringraziare tutti, per averci permesso di realizzare questo evento, nel quale abbiamo creduto tanto.

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